Prenota la tua Oceania

Aperte le prenotazioni di “Oceania”, il nuovo e azzurrissimo long playing della band un po’ sovrappeso, un po’ giovane e un po’ rock’n roll: gli Smashing Pumpkins! Sorbole che notizia. Sta di fatto che, dirigendosi composti e diligentemente al sito ufficiale, si può scegliere tra una serie piuttosto nutrita di offerte. Tutte palesemente meno convenienti di quelle previste da Amazon.it, se vi interessa solo la musica. Ma se, invece, siete fan veri, di quelli capaci di farsi taglieggiare rispondendo con un sorriso e qualche click su PayPal, allora non vi rimane altra soluzione se non rivolgervi all’acquisto diretto presso il sito. Che propone…

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Oceania e Blissed

Un po’ di roba che era rimasta indietro. Lo scorso 27 marzo la band, in combutta con EMI, ha annunciato la data di pubblicazione di “Oceania”: 19 giugno. A distribuire il settimo disco in studio degli Smashing Pumpkins sarà EMI, coadiuvata da quella Caroline già protagonista dei primi passi del gruppo (“Gish”). Settimana scorsa, invece, è stata la volta della copertina, riproposta qua sopra per dover di illustrazione. La foto è stata scattata da Richard Shay, figlio del più noto (almeno da quelle parti) Art Shay, fotografo di Chicago. Insomma, non che ci sia molto da dire: di copertine così nitide e semplici, il catalogo degli Smashing Pumpkins era privo fino a oggi. Poi vedete voi se il tema dell’isolamento, concetto portante di “Oceania” a sentire Billy Corgan, sia ben rappresentato o meno dall’immagine.
Cambiando argomento: chiunque avesse pre-ordinato le riedizioni di “Siamese Dream” e “Gish” direttamente dallo store del sito ufficiale, lo scorso autunno, ricorderà i ritardi e i problemi nelle spedizioni. Per farsi perdonare, il management e la band hanno deciso di inviare gratuitamente a tutti coloro che avessero dovuto sopportare il tremendo disagio un flexidisc con la sinuosa e inedita “Blissed”, traccia risalente all’epoca di “Gish”. E che incollo qua sotto nella sua forma Youtubbica, ché meglio di così per ora non c’è. Seguono, più in basso, comunicati stampa vari e assortiti.

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Corgan al South by South Festival 2012

Ospite di Google Play, Billy Corgan ha chiacchierato per mezz’ora del concetto di album, del ruolo di un singolo/di una canzone, della posizione delle band nello stato attuale dell’industria discografica, dei grandi concept album del passato e di come la tecnologia sia rimasta tuttora estranea all’evoluzione della musica… in senso puramente distributivo e di utilizzo/godimento. Mezz’ora spesa bene, se vorrete concedergliela.

E comunque, giusto per metterlo anche qui…


Corgan, Twitter e i dischi bonus del 2012

Oh simpatiche bestie nostalgiche, preparatevi a un 2012 ricco per qualcuno (i componenti originari della simpatica band “The Smashing Pumpkins”) e povero per altri (i fanz, voi, noi, essi): in un sontuoso esplodere di tweet, Billy Corgan ha ieri confermato che ci sarà tanto e tanto materiale extra dedicato alle versioni deluxe di “Mellon Collie and the Infinite Sadness” ed “Aeroplane Flies High” attese per il 2012 (assieme a quelle di “Pisces Iscariot”, prevista per il Record Store Day di aprile, e “Adore”).
Sì, esattamente, vuol dire che c’è roba mai sentita e, si suppone, in forma sufficientemente ascoltabile delle sessioni di “Mellon Collie and the Infinte Sadness”. Che, lo ricordiamo, tra disco ufficiale e b-side aveva offerto qualcosa come due trillioni di pezzi. Per questo pare ancora più assurda la possibilità di beccarsi dei pezzi inediti in occasione del cofanetto di “Aeroplane Flies High”: con quale criterio una traccia verrà infilata in quest’ultimo e non nel box di “Mellon Collie”, dato che sempre della stessa roba si tratta? Vai a sapere… Comunque sia il leader maximo e pancettoso degli Smashing Pumpkins ha tenuto a segnalare che il box di “Mellon Collie and the Infinite Sadness” potrebbe ospitare ben due CD di materiale bonus. In un ulteriore tweet, il nostro è arrivato addirittura a paventare l’ipotesi di 8 CD extra per le riedizioni di questo 2012, che quindi sarebbero: 1CD per “Pisces Iscariot” (e anche qui ci sarebbe di che indagare… materiale extra di un disco che già di per sé è basato su b-side e “scarti” del passato?), 2CD per “Mellon Collie and the Infinite Sadness”, 1CD per “The Aeroplane Flies High” e… 1CD per “Adore”? I conti non tornano. D’altronde è anche vero che le sessioni di “Adore” sono ricolme di materiale poi rimasto fuori dal disco del 1998, come testimoniano le due raccolte di inediti circolate per anni in maniera non ufficiale (“Adore Demos I” e “II”).

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Stereogum e l’oceani(c)a intervista

Lunga ma interessante, arzigogolata ma vibrante e rivelatrice: l’intervista concessa da Billy Corgan al magazine online Stereogum pubblicata ieri è una lettura consigliatissima e quasi obbligatoria. Si parla di quel che sta succedendo (il tour in Europa allora vicino alla conclusione e ora ufficialmente terminato), di quel che è successo (in passato) e di quel che succederà con “Oceania”. Insomma, se per un qualche motivo siete arrivati su questa pagina, allora avete l’obbligo morale di spupazzarvi tutte e 6000 le parole. Che includono anche passaggi come questo, dedicato a Siamese Dream e al ri-approccio in occasione della preparazione delle versioni deluxe da poco disponibili:

“The one advantage I have over everybody else, except for Butch Vig or somebody, is that I know I actually have a fairly honest opinion of the album’s strengths and weaknesses because I had to assess them at the time. So it’s interesting to look at it eighteen years later and say “OK that’s not as strong as I thought at the time but I can remember why I thought it was stronger.” And then I can look at something else … “Geek USA” is an example of a song that at the time I thought it was kind of dumb. Kind of fun but kind of dumb, too. Now I look back and I think it’s actually kind of clever in its nihilism or something. Do you know what I mean? I can kind of appreciate that I was being clever in being dumb. It wasn’t just dumb to be dumb.”


Smashing Pumpkins, Milano, 281111

Palco semplice ma efficace, band in versione napalm: due ore e passa di scommesse vinte

“Siiiro” (“Zero”) grida un mezzo ciccione dietro di me, immediatamente sostenuto da altri quattro o cinque. Il palco è vuoto, le luci ancora spente, due fari blu indagano sulle cotenne sudate delle prime file: dopo poco meno di due ore gli Smashing Pumpkins hanno fatto tappa dietro le quinte per la consueta pausa prima del bis (ma chiamiamolo “encore”, che è concettualmente più corretto). Quando tornano, prima i gregari come al solito, ultimo Billy Corgan, c’è Mike Byrne, il giovane samurai, alle prese con una tastiera. Dà vita all’introduzione di “For Martha”, per l’occasione più lieve di quanto appaia sul finire di “Adore”: Mike ha perso un po’ di chili, si è tagliato i capelli e, soprattutto, ha guadagnato fiducia e carattere. Passa il tempo che serve per portare a casa ventuno pezzi senza risparmiarsi, esplodendo senza ritegno sui pezzi classici e dimostrando personalità, tecnica e potenza quando la band mette in scena alcuni brani di “Oceania” (nei negozi a marzo). Il giovane ex gira-hamburger di McDonalds è cresciuto assieme al gruppo e dire che questi non sono gli Smashing Pumpkins è tanto vero quanto inutile. Questi non sono “quegli” Smashing Pumpkins, sono un altro gruppo, ormai cresciuto attorno alla quercia-con-pancetta Corgan e sono anche una splendida versione della band.

“For Martha” si conclude dopo un epico assalto frontale di chitarre: Jeff Schroeder suona al fianco di Corgan da ormai cinque anni, dice che quella che era nata come una collaborazione puramente professionale si è evoluta in un’amicizia reale, quel che è certo è che “The Shredder” (come amano chiamarlo le tartarughe ninja) è il compagno perfetto alla sinistra del leader degli Smashing Pumpkins. Non solo fa legna, come si suol dire, ma si lascia spesso e volentieri ammaliare dalla sacra arte dell’assolo, dal muro sonoro, dall’accompagnamento delizioso.

Intanto, l’addetto al tornio dietro di me, continua a gridare “Siiiiro!”. Quando penso che lo show sia arrivato alla sua degnissima conclusione, vengo smentito da un trittico che pare una concessione forzata: prima “Tonight, Tonight”, quindi, eccola, “Zero”, infine “Bullet with Butterfly Wings”.

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Oceania in primavera?

Le belle notizie! Inizialmente previsto per settembre, poi spostato a un generico “fine anno”, Oceania pare destinato a non venir ascoltato fino alla prossima primavera. Almeno volendo dar retta a questo tweet. Ma chi gestisce quell’account Twitter? E come mai una notizia simile viene relegata a una semplice risposta, come se la questione fosse già nota o non sufficientemente interessante? La faccenda puzza.